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PARTE LA SOMMINISTRAZIONE ASTRAZENECA

Da lunedì 22 febbraio prende il via la somministrazione del vaccino AstraZeneca, il primo utilizzabile in totale sicurezza nell’ambito della medicina generale per le sue caratteristiche di conservazione.

 

Nell’ambito dell’Emilia Romagna, l’arrivo del nuovo vaccino comporta l’aggiornamento del piano vaccinale regionale. L’ordine di priorità delle nuove vaccinazioni prevede:
3000 ca. persone con disabilità, presenti in strutture residenziali; 4000 ca. con disabilità, presenti nei centri diurni; 13000 ca. con disabilità, a carico dei servizi.
Queste prime vaccinazioni saranno svolte dalle Ausl di competenza per territorio, che sono inoltre incaricate della gestione organizzativa.
In partenza, inoltre, le vaccinazioni del personale scolastico: 120.000 addetti all’istruzione assistiti dal servizio sanitario regionale, che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado.

Vediamo per punti le differenze di AstraZeneca con i primi due vaccini approvati dall’EMA, Pfizer/Biontech e Moderna:

FUNZIONAMENTO

  • Pfizer/Biontech e Moderna:
    Il vaccino contiene Rna sintetico, con le istruzioni per produrre le proteine specifiche di Sars Cov-2.  Avvenuta la vaccinazione, il sistema immunitario apprende come riconoscerle e contrastarle.
  • AstraZeneca:
    vettore virale di scimpanzé (versione indebolita di virus del raffreddore), che contiene il materiale genetico della proteina spike del Sars-Cov-2. Avvenuta la vaccinazione, il sistema immunitario apprende come riconoscerla e contrastarla.

CONSERVAZIONE

  • Pfizer/Biontech:
    -70 °C, fino a sei mesi a scatola chiusa.
    Una volta scongelato, stabile per circa 5 giorni se conservato tra 2/8 °C;
  • Moderna:
    -20 °C, fino a sei mesi a scatola chiusa.
    Una volta scongelato, stabile per circa 30 giorni se conservato tra 2/8 °C;
  • AstraZeneca:
    2/8 °C, fino a sei mesi a scatola chiusa.

ETÀ PAZIENTI

  • Pfizer/Biontech: 16+ anni
  • Moderna: 18+ anni
  • AstraZeneca: 18-65 anni

SOMMINISTRAZIONE

  • Pfizer/Biontech: 0,3 millilitri, 2 dosi, 21 giorni di distanza
  • Moderna: 0,5 millilitri, 2 dosi, 28 giorni di distanza
  • AstraZeneca: 0,5 millilitri, 2 dosi, 4-12 settimane di distanza

EFFICACIA

  • Pfizer/Biontech: 95% da 1 settimana dopo la seconda dose;
  • Moderna: 94,5% da 2 settimane dopo la seconda dose;
  • AstraZeneca: 76% da 3 settimane dopo prima dose, 82% con seconda dose a 12 settimane.

Nelle parole di Giorgio Palù, presidente Aifa: “I vaccini funzionano sicuramente contro la variante inglese, un po’ meno contro quella sudafricana e brasiliana. Ma anche in questi casi sono in grado di proteggere da una infezione grave della malattia e dalla letalità”.

Entro la metà di marzo potrebbe arrivare l’autorizzazione dell’Ema per l’immissione in commercio del vaccino di Johnson & Johnson, il primo prodotto a prevedere una singola dose vaccinale – a condizione della completezza e validità dei dati dell’azienda sull’efficacia, la sicurezza e la qualità del vaccino.

Gemini Medicina Specialistica.
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