VISITA SPECIALISTICA FISIOTERAPICA A PARMA

La visita fisioterapica consente di determinare e avviare un percorso di riabilitazione e recupero funzionale, per pazienti che presentano patologie di origine neurologica, angiologica, ortopedica, reumatologica, post operatoria o in conseguenza di traumi. 

Durante il suo svolgimento sono valutate attentamente le funzionalità compromesse, e viene formulato un programma individuale che può includere somministrazioni farmacologiche, trattamenti corporali e terapie strumentali, volte al massimo recupero della funzionalità in questione.

La visita è spesso prescritta dal medico curante, o indicata da una precedente valutazione ortopedica o fisiatrica, ma il fisioterapista è uno specialista autonomo, non vincolato nelle sue valutazioni e conclusioni.

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Il Poliambulatorio Gemini offre ai propri pazienti una serie di prestazioni fisioterapiche prenotabili direttamente telefonando in segreteria.

MEDICI DI REPARTO

SONCINI fis. Filippo

La visita specialistica fisioterapica non richiede alcuna preparazione particolare da parte del paziente. 

Durata della visita:
20 minuti (trattamento fratture semplici polso, dita, mano)
45 minuti (trattamento problemi neurologici)

Contatta la segreteria per fissare un appuntamento:

0521985454

 

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PATOLOGIE

La necessità di un percorso riabilitativo sono le più svariate, in risposta a patologie e deficit che nella loro natura e origine fanno stabilire il tipo stesso di percorso. Le patologie che necessitano intervento di fisioterapia includono i casi seguenti:

  • Artrite reumatoide
  • Cervicalgie: artrosi cervicale, protrusioni, ernie;
  • Cervicobrachialgie
  • Dorsalgia: infiammazioni, ernia di un disco intervertebrale, contrattura o spasmo della muscolatura, infezioni da herpes zoster, atteggiamenti posturali scorretti;
  • Epicondilite
  • Esiti di amputazioni arti inferiori e superiori: rieducazione, adattamento della protesi e della muscolatura;
  • Esiti di fratture
  • Infiammazione delle articolazioni
  • Lombalgie
  • Mal di testa: cefalea di origine miotensiva, emicrania, nevralgia di Arnold
  • Patologie del ginocchio: riabilitazione per distorsioni, lesioni del menisco, lesioni legamenti collaterali e crociati, gonalgia, rottura del menisco;
  • Patologie del piede: riabilitazione per distorsioni, piede valgo, varo, piatto, torto congenito (pre e post trattamento chirurgico), fascite plantare, tallonite;
  • Patologie dell’anca: riabilitazione per intervento protesi d’anca, artrosi, coxalgia (dolore cronico);
  • Patologie della caviglia: riabilitazione rottura del tendine d’Achille o altri tendini, contusioni, lussazioni, distorsioni, post immobilizzazione o trattamento chirurgico;
  • Patologie della clavicola: riabilitazione post frattura, lussazione;
  • Patologie della colonna vertebrale: riabilitazione per scoliosi, iperlordosi lombare, cifo-lordosi, paramorfismi, ernie del disco
  • Patologie della spalla: riabilitazione artrosi, lussazioni, distorsioni, rottura cuffia dei rotatori (pre e post trattamento chirurgico), periartrite scapolo omerale, malattia di Duplay;
  • Pubalgia
  • Riabilitazione cardiorespiratoria (Bpco, enfisema)
  • Sciatalgie
  • Sindromi algo-disfunzionali della articolazione temporo-mandibolare (ATM)
  • Tendiniti
  • Torcicollo, torcicollo miogeno congenito
  • Traumi: riabilitazione post operatoria, contusioni, colpo di frusta, lesione traumatica acuta dei tessuti molli.

VISITA

Un abbigliamento adeguato per lo svolgimento della visita è molto importante per la migliore valutazione da parte del fisioterapista. 

Alcune indicazioni di massima:

  • esame  torace, collo e spalle: generalmente richiesto di rimanere a petto nudo o in regiseno; in caso di trattamento/massaggio dorsale è richiesto anche di togliere l’intimo;
  • esame gomito e polso: è sufficiente una maglietta/camicia a maniche corte o una canottiera;
  • esame di arto inferiore (anca, femore, ginocchio, caviglia, piede): è consigliato portare con sé dei pantaloncini; è facoltà del fisioterapista decidere se far rimanere il paziente scalzo o meno in caso di lavoro in piedi;
  • esame del bacino e zona lombare: valgono le stesse regole dell’arto inferiore, il terapista deve essere in grado di muovere l’area liberamente per la migliore verifica funzionale. La parte esaminata deve essere scoperta, come possibilmente il resto del busto.

 

Nella prima fase della visita, il fisioterapista svolge un’anamnesi per valutare la storia clinica, soprattutto recente, e conoscere caratteristiche dello stile di vita legate alla professione ed eventuale attività sportiva praticata, oltre che considerare eventuali patologie concomitanti.

Segue una attenta valutazione dei esami radiologici possibilmente portati dal paziente – fondamentali non solo per osservare la patologia, ma anche per capire come intervenire e quali tecniche adottare.

Fa seguito l’esame obiettivo, per stabilire le capacità funzionali del paziente in relazione al disturbo riportato. Una parte dell’esame richiede la collaborazione del paziente nel compiere movimenti indicati, verificando la funzionalità osteo-legamentosa e la presenza di dolore, mentre un’altra parte dell’indagine è passiva, dove è il fisioterapista che tasta la consistenza di muscoli e tessuti ed esegue compressioni e trazioni. Le riabilitazioni di area neurologica prevedono test di valutazione delle capacità cognitive e linguistiche.

TERAPIE

A seguito della visita il fisioterapista può procedere con l’applicazione diretta di tecniche di trattamento e/o terapie strumenti e, che includono:

  • Tecarterapia
  • Fisiokinestiterapia
  • Laserterapia
  • Visita specialistica fisioterapeutica