TRATTAMENTO IPERIDROSI A PARMA

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Iperidrosi: cos’e’?

L’ iperidrosi consiste in una sudorazione eccessiva, che colpisce prevalentemente ascelle, mani e piedi ma che anche può presentarsi come condizione generalizzata.

Come si presenta?

Quando si manifesta in caso di intenso calore ambientale, di febbre, di attività sportiva, o come conseguenza di una situazione di stress emotiva, il sudore è considerato fisiologico.
Se la sudorazione si presenta anche in assenza di uno di questi parametri, si inizia a considerare l’esistenza di una condizione clinica.

Sintomi e cause

Iperidrosi primaria:

  • la sudorazione eccessiva è localizzata in uno o più punti del corpo. Chi ne soffre riscontra una ipersudorazione nelle zone delle mani, ascelle e piedi. Solo in casi rari il problema interessa zone più ampie e non circoscritte;
  • si manifesta fin dall’infanzia o adolescenza, in individui assolutamente sani;
  • questo tipo di condizione, la più diffusa, al momento non ha ancora una causa conosciuta. Della condizione di iperidrosi primaria si sa solo che le ghiandole sudoripare sono iperattive. La ricerca concentra l’attenzione sui geni e sul DNA per poter mettere a punto dei farmaci specifici.

Iperidrosi secondaria:

  • la sudorazione eccessiva è generalizzata;
  • può subentrare anche in età adulta
  • è causata dalla presenza di alcune patologie, generalmente tipiche della maturità. Tra le condizioni mediche scatenanti troviamo: la menopausa, il diabete, l’ipertiroidismo, l’obesità, l’artrite reumatoide, le malattie cardiovascolari o stati infiammatori.

Trattamento

Il botulino inibisce la secrezione del sudore. L’effetto di infiltrazione botuliniche inizia a manifestarsi dopo due o quattro giorni, raggiungendo il picco massimo al quindicesimo giorno. L’effetto dura fino a 6-9 mesi.

Il trattamento prevede iniezioni intradermiche di tossina botulinica, in quantità di 45-50 unità di tossina per ascella.
La procedura viene svolta in ambulatorio, con minimo dolore e senza l’uso alcuna anestesia, se non l’applicazione di crema anestetica 15 minuti prima del trattamento.

Una eventuale persistenza della sudorazione a due settimane dal trattamento, riferita dal paziente ed evidenziata dal Minor’s Test, viene risolta con l’iniezione di ulteriori 10-20 unità.

Quali sono le controindicazioni?

Le controindicazioni al trattamento sono legate ai seguenti fattori:

  • gravidanza e allattamento;
  • malattie della coagulazione del sangue;
  • infezioni attive nella zona da trattare;
  • atrofia cutanea, causata ad esempio da: sindromi genetiche come quella di Ehlers -Danlos, terapia cronica con corticosteroidi;
  • dermatosi;
  • allergia a tossina botulinica, albumina umana, lattosio, succinato di sodio;
  • allergia al latte;
  • deficit motori;
  • patologie neuromuscolari come la SLA;
  • farmaci che inibiscono la trasmissione neuromuscolare come gli aminoglicosidi, penicillina, chinina, bloccanti canali del calcio.

Bisogna tenere presente che, rispettando i limiti medici del dosaggio del botulino, non è possibile trattare nello stesso periodo anche altre zone corporee.

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Sono disponibili presso il Poliambulatorio Gemini una serie di prestazioni e visite dermatologiche e di Medicina Estetica, che possono essere effettuate singolarmente o all’interno di pacchetti prevenzione.

MEDICI DI REPARTO

MAGRI dott.ssa Alice Sara
Chirurgia Maxillo-Facciale e Medicina Estetica

Le iniezioni di tossina botulinica devono sempre essere eseguite da specialisti qualificati ed esperti.

L’impiego della tossina botulinica non è raccomandato per le donne in gravidanza e durante l’allattamento perché non sono noti gli effetti sul bambino.

L’uso della tossina botulinica non è raccomandato negli individui al di sotto di 18 anni di età.

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